1 Novembre – Solennità di tutti i Santi
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Dio: respiro dell’anima –
Cari fratelli, se non desideriamo Dio come l’aria per respirare non possiamo trovarlo, quindi non possiamo trovare la santità. Perché la santità è totalità e deve essere vissuta con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze. Noi, come cristiani siamo chiamati alla santità e come possiamo rispondere a questa chiamata, come possiamo viverla, se non seguiamo Cristo, se non imitiamo l’esempio dei Santi, se non ascoltiamo, meditiamo, approfondiamo e mettiamo in pratica come loro, il discorso delle Beatitudini, che ci propone un’adesione amorosa all’ azione di Dio? Un’adesione che nasce dal cuore. Un’adesione che è quasi istintiva come la sete e pervade tutte le dimensioni dell’esistenza umana, tutti gli impegni morali, la povertà, la giustizia, la mitezza, l’opera per la pace, la purezza, la misericordia, il dolore e la speranza. E come possiamo rispondere a questa chiamata, come possiamo vivere la santità, se non seguiamo l’esempio dei Santi? Nello Spirito delle Beatitudini, rendiamo presente Dio in mezzo a noi, facendo delle scelte concrete e sentendoci vicini ai nostri fratelli defunti. E nel loro ricordo camminiamo con coraggio. In linea con le Beatitudini che sono state proposte, in questa Solennità di tutti i Santi. È vero che possiamo chiederci come si può essere felici quando si è poveri e afflitti? Eppure se guardiamo più attentamente le cause dell’amarezza della vita, le scorgiamo nell’ arroganza e nell’ indifferenza. Come vediamo, la via della santità non è una via straordinaria, è il nostro cammino quotidiano, cammino di persone che cercano di vivere alla luce del Vangelo. Buona Solennità di Tutti i Santi.
Don Antonio Nacca
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