Il commiato di BenedettoXVI
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Nel discorso di commiato rivolto ai fedeli riuniti in Piazza San Pietro, Papa Benedetto ha detto, fra l’altro: “ Non abbandono la croce, ma resto in modo nuovo presso il Signore Crocifisso. Non porto più la potestà dell’officio per il governo della Chiesa, ma nel servizio della preghiera resto, per così dire, nel recinto di san Pietro.
San Benedetto, il cui nome porto da Papa, mi sarà di grande esempio in questo. Egli ci ha mostrato la via per una vita, che, attiva o passiva, appartiene totalmente all’opera di Dio. Ringrazio tutti e ciascuno anche per il rispetto e la comprensione con cui avete accolto questa decisione così importante.
Io continuerò ad accompagnare il cammino della Chiesa con la preghiera e la riflessione, con quella dedizione al Signore e alla sua Sposa che ho cercato di vivere fino ad ora ogni giorno e che voglio vivere sempre.
Vi chiedo di ricordarmi davanti a Dio, e soprattutto di pregare per i Cardinali, chiamati ad un compito così rilevante, e per il nuovo Successore dell’Apostolo Pietro: il Signore lo accompagni con la luce e la forza del suo Spirito.
Invochiamo la materna intercessione della Vergine Maria Madre di Dio e della Chiesa perché accompagni ciascuno di noi e l’intera comunità ecclesiale; a Lei ci affidiamo, con profonda fiducia.
Cari amici! Dio guida la sua Chiesa, la sorregge sempre anche e soprattutto nei momenti difficili. Non perdiamo mai questa visione di fede, che è l’unica vera visione del cammino della Chiesa e del mondo.
Nel nostro cuore, nel cuore di ciascuno di voi, ci sia sempre la gioiosa certezza che il Signore ci è accanto, non ci abbandona, ci è vicino e ci avvolge con il suo amore. Grazie!”.
Benedetto XVI
Le nuove vesti di Benedetto XVI
Il Santo Padre Benedetto XVI, a partire dalle 20.00 di giovedì 28 febbraio 2013, cesserà di essere il Pontefice massimo della Chiesa cattolica ma conserverà il nome Benedetto XVI e potrà ancora essere chiamato “Sua Santità” oltre che “Papa emerito”. Il suo abito sarà molto simile a quello attuale: una talare bianca, lunga fino ai piedi, ma senza la mantellina. Non calzerà più le scarpe di marocchino rosso bensì scarpe marroni o, forse, quelle comodissime scarpe di pelle bordeaux scuro che gli furono donate in Messico, l’anno scorso. Continuerà a portare al collo la croce pettorale ma dovrà consegnare “l’anello piscatorio”, simbolo del pontefice, che sarà fuso, secondo l’antica tradizione della Chiesa. In luogo di quello, potrebbe nuovamente mettere al dito il suo vecchio anello cardinalizio.
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