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Fra le tante persone che hanno sperimentato l’assenza di Dio e poi hanno visto il suo volto, ne ricordo tre: S. Agostino nelle sue “confessioni” confida che, quando guardava nel profondo del suo cuore, prima di tutto avvertiva il buio, ma poi giungeva una luce strana che non veniva da questo mondo. E proprio questa luce gli ha permesso di percepire il mistero di Dio e avere la vita rinnovata. Del resto è una esperienza quotidiana: la luce viene solo dall’alto, anche quella del sole che illumina e riscalda la terra. Agostino conclude : “Tardi ti ho amato, o bellezza così antica e tanto nuova, tardi ti ho amato !”

André Frossard: questo famoso giornalista francese, ateo perfetto, come si definisce, nel 1969 pubblica un libro (Dio esiste, io l’ho incontrato) in cui racconta la sua conversione avvenuta circa 30 anni prima.

Un suo amico era entrato in chiesa, a Parigi, e lui l’aspettava fuori. Poiché quello ritardava,  André entra nella chiesta a cercarlo. Passa davanti all’ostensorio con l’Eucarestia, si ferma a guardare, non sa nemmeno che cosa sia. Cosa sarà avvenuto in quell’istante? André non lo sa; sa solo che, uscito dalla chiesa, si sente credente, cattolico. Il cielo, che prima per lui era morto, ora è abitato dalla presenza di un padre. Festa e gioia senza fine…

Giampiero Mirabassi: è un brillante avvocato di Perugia, autore di racconti e poesie. Anche lui ateo perfetto fino a 50 anni di età, un giorno decide di andare a Lourdes,   con lo scopo di mettere in ridicolo quelli che ci vanno e credono ancora alle favole. Entra però nella grotta: percepisce qualcosa, non può essere una favola. Comincia un travaglio che lo porta alla fede. Prima di quell’ esperienza, da ateo, compativa quelli che credevano e si domandava come potessero vivere; ora da credente, si chiede come fanno a vivere quelli che non credono.
+ Mons. Gualtiero Bassetti