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purgatorio

 

Si racconta che santa Gertrude, in prossimità della morte, ebbe una grande tentazione da parte del maligno che le procurò non pochi turbamenti e paure. Fu infatti rimproverata dal diavolo per aver fatto sacrifici e buone opere a vantaggio solo delle anime purganti, accusando­la di aver trascurato molto se stessa, avendo abbandona­to la via della perfezione che si percorre giorno dopo giorno senza interruzione e non volando tra i cicli e fan­tasticando tra i mondi dell’Aldilà.

 

Le insinuò, quindi, l’idea di aver perso del tempo in cose non necessarie e inutili, e di essere stata stolta a non aver applicato i meri­ti delle sue sofferenze per la salvezza della sua anima bi­sognosa di cure. All’udir queste parole, la Santa rimase molto turbata e cominciò a pensare a un possibile falli­mento della sua vita, considerando le grandi sofferenze che l’attendevano.

 

Ma il Signore, mosso a compassione, le apparve in visione dicendole: «Figlia mia, perché ti turbi? Devi sapere che la tua carità verso gli altri mi è stata molto cara ed io ora per questo ti libero da tutte le tue sofferenze a cui eri destinata. Poiché ho promesso una grande ricompensa a coloro che soffrono per la sal­vezza dei loro fratelli e sorelle, io centuplicherò la tua gioia in Cielo. Tutte le anime che hai salvato verranno a te incontro tra breve per condurti in Paradiso».