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Poichè, avendole ceduto tutti i tuoi meri­ti, grazie e soddisfazioni perché ne disponga come vuole, ti comunicherà le proprie virtù e ti ri­coprirà dei suoi meriti affinchè possa fiducio­samente dire al Signore: Ecce ancilla. Domini… Fiat mihi secundum verbum tuum! – « Ecco qui Maria, la serva tua: si faccia a me come hai detto! ».
poiché, essendoti dato interamente, corpo ed anima, a lei, lei che è generosa con i generosi, più generosa anzi dei generosi stessi, si darà a te in risposta con modi meravigliosi ma veri, affin­chè tu possa dirle arditamente: Tuus sum ego… salvum me fac! – Madonna santa, « appar­tengo a te, salvami! », o come già dicevamo, con il discepolo prediletto: Accepi te in mea…. O madre, ti ho presa fra le cose mie più care !

Potrai dire ancora con san Bonaventura: «Si­gnora, e mia salvezza! ecco io agirò con fiducia e non avrò timore, perchè tu sei la mia forza e la mia lode pressò il Signore». Tuus totus ego sum, et omnia mea tua sunt; oVirgo gloriosa, super omnia benedicta; ponam te ut signaculum super cor meum, quia fortis est ut mors dilectio tua! – «Appartengo intera­mente a te, e tutto ciò che è mio appartiene a te; Vergine gloriosa, benedetta su ogni cosa creata, ti metterò come un sigillo sopra il mio cuore, per­ché l’amore tuo è forte come la morte!… ».

Potrai dire a Dio con il sentimento del profeta: « Signore, non ha pretese il mio cuore, né mirano troppo in alto i miei oc­chi. Non mi muovo tra cose troppo grandi, o trop­po magnifiche per me… » eppure non sono ab­bastanza umile, «che! anzi ho placato ed acquie­tato l’anima mia » con la confidenza… « sono co­me uno svezzato da sua madre », colmo di piace­ri della terra e fra le braccia di mia madre: ed è su questo petto, fra queste braccia che mi si riempie di consolazioni.

E ciò che aumenterà maggiormente la tua fi­ducia in lei, sarà il non aver più confidenza in te ma molto di più in lei, tuo tesoro, appunto per­ché le avrai affidato in deposito tutto quanto hai di buono perché lo adoperi o lo custodisca. Oh! quanta confidenza e quanta consolazione per l’anima che può chiamare proprio tesoro an­che il tesoro del Signore, dove Dio ha posto quan­to aveva di più prezioso! «E’ il tesoro di Dio! » ha affermato un santo.

S. Luigi Grignon de Montfort