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MEDITAZIONE SULLA VITA DI GESÙ – Gesù, finché ha vissuto in famiglia, è stato sempre ubbidiente a Giuseppe e a Maria. Il Figlio di Dio si è volontariamente sottomesso a due creature, nelle più piccole occupazioni quotidiane. E ha lo ha fatto volentieri, subito, con umiltà e convinzione. Un Dio onnipotente si è fatto ubbidiente come la più semplice delle creature, mentre noi non accettiamo neppure l’idea di avere delle autorità, o dei superiori ai quali dover rendere conto delle nostre azioni.

Le giornate di Gesù in famiglia sono state sem­pre occupate nel lavoro e nella preghiera. Gesù non ha mai voluto rimanere in ozio, dandoci così l’esem­pio di come dobbiamo vivere le nostre giornate, di come dobbiamo comportarci per evitare di cadere nelle tentazioni. Sottrarsi volontariamente al pro­prio dovere quotidiano, significa fare della propria vita un’avventura inutile e senza scopo, aperta a tutte le tentazioni e le possibilità di male.

Con il passare degli anni, mentre cresceva, Gesù è apparso anche all’esterno sempre più fedele al di­segno di Dio. Gesù si è mostrato santo non solo davanti a Dio, ma anche davanti agli uomini, per mostrare a noi come dobbiamo crescere nelle virtù pubblicamente per dar l’esempio al prossimo. Que­sta è la strada maestra da seguire per arrivare alla salvezza: fedeltà al Signore nel segreto della propria coscienza, e fedeltà ai proprio doveri di cristiano davanti a tutti gli uomini, in qualsiasi momento e occasione, senza rispetto umano.

La casa di Nazaret continua la lezione della grot­ta di Betlemme, e l’intera vita di Gesù ci mostra sempre più come dobbiamo crescere nel cammino della vita cristiana. L’obbedienza, il lavoro santifica­to dalla preghiera, il continuo crescere nel bene sono state le caratteristiche di Gesù nei trenta anni di vita in famiglia.

Il suo esempio ci dice che anche noi dobbiamo praticare l’obbedienza, che non dobbia­mo abbandonarci all’ozio ma dedicarci con impegno al lavoro del nostro stato, santificandolo con la pre­ghiera, che nella via della salvezza non dobbiamo accontentarci del poco necessario compiuto per obbligo ma tendere sempre più in alto con il passare degli anni.

Maria ha seguito il modello di suo Figlio. Ha obbedito sempre, sempre laboriosa, senza trascura re niente con il pretesto della pietà o delle devozioni; ha sempre fatto fruttare abbondantemente i doni della grazia. E noi? Facciamo un serio esame del nostro modo di essere cristiani; se necessario deci­diamo di correggerci con l’aiuto e la protezione della Madonna.

ESEMPIO

Santa Germana Cousin – Germana, contadina francese diventata santa, è un magnifico esempio di Gesù a Nazaret. La sua vita nascosta è sembrata quasi inutile agli occhi degli uomini, ma è stata grande davanti a quelli di Dio.

Germana rimase orfana di madre in tenera età; e poiché il padre si era risposato, dovette sottometter­si alla matrigna, che la mandava tutti i giorni e per tutto il giorno a pascolare le pecore. Ricoperta di stracci, quando tornava a casa la sera, la matrigna la mandava a riposare nell’angolo più lurido della stal­la e le dava da mangiare solo un pezzo di pane vec­chio. Germana non si lamentava mai di quel barbaro trattamento e non perdeva mai la sua serenità.

Ma questo non era tutto. La matrigna non la vo­leva mai vicino, la ricopriva continuamente di insultiè spesso la picchiava brutalmente. Germana rispon­deva con l’ubbidienza più pronta al minimo cenno e con il più angelico sorriso sulle labbra.

II segreto di Germana era la sua vita interiore. Aveva Maria per Madre e Gesù per sposo, al quale aveva consacrato il suo corpo. In tutti i dolori, in tutte le sofferenze, in tutte le tentazioni ricorreva sempre alla Madonna. In lei trovava la forza per crescere ogni giorno. Si racconta che nel vedere quella povera pastorella in mezzo al gregge, tutta assorta nel Signore, alla gente sembrava di trovarsi davanti a un angelo del paradiso.

A ventidue anni era già pronta per il ciclo; e men­tre un giorno usciva dalla stalla con il gregge, se ne volò in paradiso a ricevere la meritata corona della gloria. Da santa Germana impariamo il segreto per cre­scere nella vita cristiana. Amiamo la Madonna e andiamo a lei con fiducia, per avere la forza e il coraggio di vincere serenamente le difficoltà della nostra esistenza.

FIORETTO

Evitiamo di perdere il nostro tempo in cose inu­tili e combattiamo i momenti di difficoltà con l’im­pegno in opere buone

GIACULATORIA

So che tu sei – la Madre di Dio ma per madre mia – ti voglio anch’io.

PREGHIERA

O santi Giuseppe e Maria, la vostra vita a Nazaret con Gesù è stata felice e serena. Nei trent’anni di vita nascosta, il Salvatore è stato per voi un grande esempio di virtù. Voi che siete stati tanto cari a Gesù, che vi ha sempre obbedito, fate che anche noi possiamo imitarlo, e progredire di giorno in giorno nella perfezione del nostro stato, per poter così rag­giungervi nella gloria del cielo. Amen.