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Sesto giorno

IL PECCATO – Abbiamo mai commesso un peccato? Questo vuoi dire che abbiamo fatto tutto il possibile per distruggere il nostro Creatore, nostro Padre, il no­stro Salvatore, il nostro Dio, il nostro tutto. Il pec­cato è una disubbidienza, una ribellione, una ingra­titudine. E ci ha fatto perdere la grazia, i meriti della nostra vita passata, l’eredità della felicità eterna. Siamo ancora figli di Dio?

In questo momento, siamo ancora nel pecca­to? Allora, siamo sotto il potere del male e del de­monio. Noi scherziamo, passeggiamo, dormiamo, sor­ridiamo; ma se ci capitasse di morire da un momen­to all’altro, saremmo condannati all’infelicità eter­na. Pensiamo al fatto che per un solo peccato di pensiero, sono stati condannati un gran numero di angeli. In una condizione del genere, non possiamo certo stare tranquilli.

Se non siamo in peccato in questo momento, possiamo sempre commetterlo. Una tentazione for­te, un incontro inaspettato, una situazione imprevi­sta, possono spingerci improvvisamente al male. Ricordiamo che hanno peccato gli angeli in ciclo, ha peccato Adamo nel paradiso terrestre, hanno pecca­to Giuda e persino Pietro che erano alla scuola di Gesù. Può davvero bastare un attimo per perdere l’amicizia del Signore.

Se vogliamo evitare le occasioni di fare il male, ricorriamo alla Madonna. La nostra madre celeste, che ha vinto il male, ci otterrà da Dio la forza e il coraggio per tenerci lontano dalla colpa. Maria ascol­terà sicuramente la nostra preghiera; e noi, sotto la sua protezione, sapremo batterci da forti contro ogni seduzione del male.

Se vogliamo provare un sincero orrore per il pec­cato, dobbiamo riflettere su quanto fece soffrire Maria. Se infatti la Madonna sopportò tanti dolori nel corso della vita e specialmente sul Calvario, fu proprio perché Gesù ha patito ed è morto per i nostri peccati. Come è possibile conoscere le soffe­renze di Maria e commettere ugualmente il peccato, causa di tante sofferenze?

Se vogliamo ottenere perdono per i peccati com­messi in passato, andiamo dalla Madonna, che è il rifugio e l’avvocato dei peccatori. Una madre non ci respingerà. Nel vederci pentiti,e umiliati, avrà compassione di noi, difenderà la nostra causa presso suo Figlio, e la sua preghiera ci otterrà il perdono e la pace.

ESEMPIO

Sant’Alfonso Rodriguez – Chi si affida a Maria, riesce a stare lontano dal peccato. Ce ne da l’esempio Alfonso Rodriguez, san­to della Compagnia di Gesù. Da bambino, Alfonso cercava sempre le immagi­ni della Madonna, e quando le trovava se le stringe­va affettuosamente al petto, baciandole con tenerez­za.

Si racconta che un giorno si fermò davanti a una statua della Madonna e le disse:

–  Se sapessi, o Maria, quanto ti voglio bene! Di sicuro tu non mi ami quanto io amo te!

Aveva appena pronunciato queste parole, che Maria gli rispose:

–  Caro figlio mio, ma che cosa dici? Per quanto il tuo amore sia grande non può uguagliare il mio, che è immenso.

Da adulto, Alfonso si occupò di commercio e si fece una famiglia, ma conservò sempre un tenero affetto per la Madonna. Quando morirono i figli e la moglie, entrò nella Compagnia di Gesù, e per qua-rant’anni svolse il compito di portinaio nel collegio di Maiorca in Spagna, meravigliando tutti per la sua umiltà.

Il demonio, tuttavia, non lasciò tranquillo quel sant’uomo, tanto più perché cercava di diffondere in tutti i modi la devozione all’Immacolata. E così lo tentava giorno e notte, e lui si difendeva prendendo in mano la corona del rosario. Un giorno il demonio cercò di spingerlo alla disperazione, incitandolo a non fidarsi della misericordia di Dio e a credersi condannato all’inferno.

–  Perché – gli diceva il demonio – conduci questa vita penitente e ritirata, se sei dannato per sempre? Lascia la   Compagnia di Gesù e divertiti finché hai tempo.

Come al solito, il santo cercò di vincere la ten­tazione recitando il rosario. Ma tutto sembrava inu­tile. Sentendosi venir meno il coraggio, gridò:

–  O madre di Dio e madre mia, ricordati di me: altrimenti mi perdo!

Allora gli apparve ancora la Madonna a consolar­lo, a incoraggiarlo e a dirgli di non aver paura. Da sant’Alfonso Rodriguez impariamo a invocare Maria nel momento della prova. Se la invocheremo perché venga in nostro aiuto, non peccheremo mai.

FIORETTO

Ripetiamo con tutto il cuore e per tre volte (al mattino, a mezzogiorno e alla sera) l’atto di dolore.

GIACULATORIA

Tieni lontano – da questo mio cuore ogni offesa – contro il Signore.

PREGHIERA

O Maria, rifugio dei peccatori, consolazione de­gli afflitti, ti preghiamo di aver pietà di noi e di ottenerci da Gesù il perdono dei peccati, perché nell’ora della morte non ci colpisca la giustizia di Dio, ma ci accolga la misericordia infinita di Gesù e ci conceda il regno felice della gloria. Amen.