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LAVORO: DIGNITÀ E NOBILTÀ

Quanto è grande la dignità del lavoro! I lavoratori sono veramente le “mani di Dio” e collaborano con Lui nello sviluppare e perfezionare l’opera della creazione. Dio stesso lavora: “Ha creato il cielo e la terra e li conserva. Il mio Padre lavora sempre – dice Gesù – e anch’io lavoro” (Giov. 5,17).

Gesù è il perfetto modello di ogni lavoratore. E’ venuto nel mondo anche per spezzare la millenaria schiavitù in cui erano tenuti i lavoratori. Lui stesso si sottopone al lavoro: per trenta anni svolge l’u­mile lavoro di falegname o carpentiere e per tre anni fa il lavoro, non meno pesante, di Predicatore instancabile.

Dio ha ordinato all’uomo, ancor prima del peccato originale, di lavorare. Lo collocò nel giardino “per coltivarlo e custodirlo” (Ge­nesi 2,15). Allora il lavoro era sollievo, dopo è diventato fatica. Lo Spirito S. ci ricorda: “Vivrai del tuo lavoro” (Salmo 128,2). “Chi non vuole lavorare neppure mangi” (2 Tes 3, io). “Vi esortiamo ad at­tendere alle vostre cose e a lavorare con le vostre mani” (1 Tes 4,11).

La Chiesa nel recente Concilio ci ha ripetuto: II lavoro ha una “elevatissima dignità”; l’uomo “con la propria attività collabora con Dio nel completare la creazione”; “si associa all’opera redentiva di Cristo”; rende un prezioso “servizio” e una squisita “carità” ai suoi familiari e ai suoi fratelli (cf. Gaudium et spes. 67).

S. Benedetto dice: “Prega e lavora!”. E Pio XII soggiunge: II lavoro è preghiera, ma “se è fatto con Dio e per Iddio”. Giovanni Paolo II af­ferma: “La Chiesa è consapevole dell’importanza che il lavoro ha nella vita sia a livello socio-economico, sia a livello religioso… Costituisce una Via Verso la Santità” (20-4-1994; cf. Lumen g. 41).

Esempio. A Brendola (Vicenza) ricordano ancora S. Bertilla, non solo perché ogni giorno faceva 6 Km. a piedi per andare a Messa, ma anche perché la vedevano in continua preghiera mentre lavorava a maglia o nei campi o nella stalla o altrove.

Lo Spirito ci dice: “Tutto quello che fate in parole e opere, tutto si compia nel nome del Signore Gesù … Qualunque cosa fate, fatela per il Signore… Riceverete dal Signore l’eredità!” (Colos. 3,17.23-24).

P. Crispino Lanzi