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CASTITÀ’: VERGINITÀ’ E CELIBATO


Gesù raccomanda la Verginità con il suo stesso esempio e con la sua parola (cf. Matteo 19,10-12). S. Paolo loda la verginità (1 Cor. v,32ss.). “La santità della Chiesa • afferma il Concilio – è in modo spe­ciale favorita dai molteplici Consigli Evangelici… Tra essi eccel­lono la Verginità e il Celibato”(Lumen gentium, 42).

“La castità abbracciata per il Regno dei deli deve essere apprezzata come un insigne dono della grazia”. (Perfectae charitatis, 12). “Il Celibato ha per molte ragioni un rapporto di intima convenienza con il Sacerdozio… Mediante la Verginità o il Celibato, osservato per il Regno dei cieli,i presbiteri si consacrano a Dio con un nuovo ed eccelso titolo…

Si dispongono meglio a ricevere una più ampia paternità in Cristo… Diventano segno vivente (come le suore, i frati e gli altri con­sacrati) di quel mondo futuro, presente già attraverso la fede e la ca­rità, nel quale i figli della risurrezione non si uniscono in matrimonio. … Proclamano di fronte agli uomini di volersi dedicare esclusivamente alla missione di condurre i fedeli alle nozze con un solo Sposo che è

Cristo” (Ministero e vita sacerdotale, 16).

Dove sta “l’integrazione affettiva” e la “maturità affettiva” di cui tanto si è scritto e parlato, spesso a sproposito? Sta nel vi­vere con pienezza di amore la Verginità e il Celibato. Lo afferma il Concilio:“La Castità è un bene per lo sviluppo integrale della persona Umana” (Perfectae charitatis, 12).

Lo afferma un Gesuita, grande esperto in materia: “Volendoci mante­nere nella linea della maturità affettiva, dobbiamo dire che il punto essenziale non consiste nel fare concessioni, non sta nel permettere al­cune esperienze affettive (con persone d’altro sesso), non nel metterci nell’occasione di vedere, sapere, fare esperienze, ma piuttosto nel po­tenziare la Spiritualità dell’amore” (P. Muffi S. 1, Concilio senza malintesi, I ed. pag. 98).

Quando detto, significa avere: amore di fiamma a Gesù, zelo ardente per la salvezza delle anime, intenso esercizio della maternità o paternità spirituale. Così hanno fatto tutti i Santi, realizzando la più completa inte­grazione affettiva, la più alta maturità del cuore e il più integrale svi­luppo della loro personalità.

P. Crispino Lanzi