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Foto: Jane C. Charlton (Penn State) et al., HST, ESA, NASA

Solo in rare occasioni una immagine fa crollare una teoria. Ma nel caso della galassia NGC7319 e del quasar “in posizione errata” che ha davanti, il significato è ineludibile.   
1/10/04: Foto Hubble Telescope. Di fronte al denso nucleo galattico si vede un quasar. La dottri na ufficiale non permette a un quasar di occupare quella posizione. La sua presenza minaccia uno dei dogmi pilastro dell’astronomia ufficiale anticattolica: il big bang.


Il Big bang si appoggia sul “redshift”.(spostamento verso il rosso nello spettro della radiazione proveniente dalle galassie che si allontanano).Gli astronomi decisero che gli oggetti con red-shift dovevano allontanarsi dalla Terra. Da questa “interpretazione Doppler” del redshift,le con-clusioni inevitabili. Se gli oggetti con redshift si stanno allontanando, l’Universo è in espansione. Se si sta espandendo, l’espansione deve aver avuto un punto di partenza : un’ esplosione che produsse galassie in allontanamento in ogni direzione: il big bang.

Il Key Project Hubble Space Telescope data l’evento 13,7 miliardi di anni fa. Un balzo improvviso alla dimensione ufficiale dell’Universo avvenne con la scoperta dei quasar, corpi dotati del più grande redshiftconosciuto in cielo. Si tratta di corpi con spostamenti verso il rosso talmente grandi che la scala di misura degli astronomi li pone all’esterno dei confini stabiliti. Se così distanti, devono essere molto più luminosi di qualsiasi oggetto finora noto. Queste le conclusioni, base della cosmologia ufficiale.


Ma ci sono dissidenti. Halton ARP, autorità in tema, mostrò che i quasar non sono affatto ai limiti dell’universo, ma connessi con le galassie a loro prossime .L’universo non si sta espandendo e non c’è mai stato 1 big bang. A causa del suo dissenso, perse il tempo di telescopio a lui riservato. ”La cosmologia è ipotesi…solo teoria…Hoyle, nel 50, ostracizzato per il suo scetticismo nei confronti del Big Bang, aveva in parte ragione». (J. Maddox, direttore “Nature”).

Le prove contro il big bang? Continuano ad accumularsi. La foto mostra la galassia 7319 con le sue dense nuvole che nascondono tutti gli oggetti di là dal suo nucleo. Di fronte al nucleo ga- lattico c’è 1 quasar fortemente spostato verso il rosso. Stante le verità ufficiali, il redshift del quasar lo avrebbe posto 90 volte più distante da noi rispetto alla galassia retrostante. Ma Arp e colleghi mostrarono che il quasar sta interagendo energeticamente con il materiale davanti alla galassia.

Pertanto la teoria sul redshift è falsa: il redshift non è effetto di velocità d’allontanamento o di espansione dell’universo. Reazioni nella comunità astronomica? dal silenzio imbarazzato all’odio .La Verità disturba. Nuova prova della bugia del Big bang. Le istituzioni ufficiale? Rassicurarono. Scuole, università ,pubblicazioni, continuano a ingannare e a presentare il big bang come un fatto.

Nel 1950, l‘astronomo Carl SAGAN, nel libro “Cosmos”, dice sul redshift: “Un sospetto circola tra astronomi, che non tutto fili liscio nella deduzione –dal redshift –che l’universo sia in espansione. Arp individuò casi preoccupanti in cui 1 galassia e 1 quasar, o 1 coppia di galassie, pur in ap parente collegamento fisico hanno redshift molto diversi…qualcosa di strano sta succedendo nel le profondità spaziali”.

“Ognuno è libero di fantasticare…ma se restiamo nel campo della fisica… ai modelli astratti bisogna sostituire ricerche confortate dai fatti». -Margherita HACK, astronoma, commentando Stephen Hawking sul Big bang: Un’esplosione distrugge, mica costruisce!       CONTINUA

P.Galianni