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IL SESTO COMANDAMENTO

“NON COMMETTERE ATTI  IMPURI”

Che cos’è la virtù della castità?

La castità è quella virtù che esprime la positiva integrazione della sessualità nella persona, e conseguentemente l’unità interiore dell’uomo nel suo essere corporeo e spirituale. È strettamente dipendente dalla virtù cardinale della temperanza, che mira a sottomettere alla ragione le passioni e gli appetiti della sensibilità umana.

Quali sono i principali peccati

gravemente contrari alla castità?

Sono la ricerca solitaria del piacere sessuale, i rapporti prematrimoniali o extramatrimoniali, le pratiche omosessuali, la pornografia.

Che cosa implica l’alleanza

 liberamente contratta dagli sposi?

Implica l’indissolubilità del matrimonio, la fedeltà e l’apertura alla fecondità.

Come va considerata la fecondità nel matrimonio?

La fecondità è un bene, un dono, un fine del matrimonio. Donando la vita, gli sposi partecipano della paternità di Dio.

È lecita la regolazione delle nascite?

La regolazione delle nascite rappresenta uno degli aspetti della paternità e della maternità responsabili. La legittimità delle intenzioni degli sposi non giustifica però il ricorso a mezzi inaccettabili, quali la contraccezione o la sterilizzazione.

Come realizzare allora tale regolazione?

Con la continenza e il ricorso ai periodi infecondi.

Quali sono le principali offese alla dignità del matrimonio?

Sono l’adulterio e il divorzio, la poligamia e la libera unione.